mercoledì 6 aprile 2016

CONCERTO STRAORDINARIO DI VERONA LIRICA NELLA SALA MAFFEIANA DEL FILARMONICO DI VERONA - DOMENICA 3 APRILE 2016



Abbiamo assistito più che volentieri al concerto che domenica scorsa l’Associazione Verona Lirica ha organizzato in ricordo di Rosangela Poli Tuppini, moglie dell’attuale presidente Giuseppe Tuppini, a un anno dalla scomparsa.  Il concerto prevedeva in origine la partecipazione del tenore Paolo Fanale, ma per motivi famigliari non è potuto essere presente al pomeriggio musicale. Abbiamo avuto così l’opportunità di ascoltare in anteprima due artisti che faranno parte del cast della Sonnambula presto in scena al Filarmonico che chiuderà la prima tranche della stagione invernale delle Fondazione Arena: il soprano Madina Karbeli e il tenore Jesus Leon.

domenica 3 aprile 2016

WHATEVER WORKS, MANUELA KERER, ARTURO FUENTES – TEATRO COMUNALE DI BOLZANO PER OPERA 20.21, VENERDI’ 1 APRILE 2016; PRIMA ITALIANA

Libretto Dimitré Dinev
Da un‘idea di Michael Scheidl

Si avvia alla conclusione anche il programma operistico della stagione firmata Fondazione Haydn di Bolzano e Trento che prosegue con il progetto Opera 20.21. Per questo appuntamento la scelta coraggiosa è caduta sul lavoro di due compositori per la prima volta presentato in Italia, ossia Whatever works di Kerer/Fuentes. Coraggiosa poiché una prima comporta sempre un minimo di rischio su come possa essere accolta dal pubblico che comunque già ha potuto sentirne parlare dopo la prima assoluta avvenuta a Vienna lo scorso novembre.

venerdì 1 aprile 2016

NICOLA PIOVANI AL COMUNALE DI VICENZA

COMUNICATO STAMPA

                          
Un grande evento musicale è in programma al Teatro Comunale di Vicenza giovedì 7 e venerdì 8 aprile alle 20.45, si tratta dello spettacolo “La musica è pericolosa”,
interprete il pianista e compositore Nicola Piovani.

mercoledì 23 marzo 2016

CARMEN, G. BIZET – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, MARTEDI’ 22 MARZO 2016

Una nuova produzione della Carmen di Bizet va in scena al Comunale di Bologna nell’allestimento curato dal regista Pietro Babina che si occupa anche delle scene ed è coadiuvato da Gianni Marras per quanto concerne la regia in modo specifico. Vero è che di regie originali ne abbiamo viste tante, che si può anche affermare che certa tradizione risulta ormai sorpassata, che bisogna lasciare spazio all’immaginazione e svecchiare situazioni o vicende, che le licenze registiche ormai sono all’ordine del giorno, ma che si possa trasformare un capolavoro in una specie di fenomeno da baraccone introducendo in scena qualsiasi cosa venga in mente ci sembra davvero esagerato.  

lunedì 21 marzo 2016

Stagione d’Opera 2015-2016 A TORINO

Stagione d’Opera 2015-2016
LA DONNA SERPENTE
L’opera fiaba di Alfredo Casella per la prima volta a Torino
Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio in un fiabesco allestimento con la regia di Arturo Cirillo

Teatro Regio, giovedì 14 aprile 2016, ore 20




Giovedì 14 aprile, alle ore 20, il Regio mette in scena, per la prima volta a Torino, La donna serpente, opera di Alfredo Casella. L’Orchestra e il Coro del Regio sono diretti da Gianandrea Noseda, la regia è di Arturo Cirillo. Il cast che darà vita a quest’opera da favola animata da fate, gnomi e coboldi, annovera – tra gli altri – artisti del calibro di Piero Pretti,Carmela RemigioErika GrimaldiFrancesca Sassu e Sebastian CatanaLa donna serpente sarà il fulcro del Festival Casella, un progetto reso possibile dalla Città di Torino, che vedrà unite, per due settimane, le principali istituzioni musicali torinesi, oltre al Museo Nazionale del Cinema e al Teatro Stabile. Un raffinato e affascinante percorso culturale che, attraverso musica, teatro, cinema e incontri, illuminerà per la prima volta la poliedrica figura di Alfredo Casella, nato proprio a Torino nel 1883.  
            Gianandrea Noseda, fervido sostenitore della produzione di Casella, le cui partiture ha diretto e inciso in numerose occasioni, dichiara: «Con La donna serpente Casella ha composto un’opera fuori dagli schemi, mettendo a frutto una fervida fantasia creativa. Casella mette in atto uno strappo analogo a quello che la seconda Scuola di Vienna attua nei confronti dell’Espressionismo, con la differenza che la corrente stilistica dalla quale il compositore torinese prende le distanze è il Verismo».

sabato 19 marzo 2016

MADAMA BUTTERFLY. GIACOMO PUCCINI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 18 MARZO 2016

Ritorna al Teatro La Fenice di Venezia uno degli spettacoli più riusciti delle ultime stagioni, la Madama Butterfly nell’allestimento firmato  dal regista Àlex Rigola con scene e costumi di Mariko Mori. Complice la semplice eleganza del total white e l’essenzialità non priva di significato nelle movenze dei personaggi, contornati da sinuose ballerine, siamo piacevolmente sorpresi dagli spunti di riflessione che riusciamo a trovare ogni volta che assistiamo a questa produzione. Come sottolineato più volte, la Butterfly di Puccini è un’opera che non ha bisogno di scene maestose o di colpi di teatro da saltar sulla sedia. E’ così intima e toccante che lo spettatore si sente coinvolto e compartecipe sin dalla prima apparizione della sfortunata  Cio-Cio-San. Qui in particolar modo ogni gesto ha uno specifico scopo, la postura e perfino la posizione sul palcoscenico sono atte a sottolineare ciò che accade, quasi ci fosse una telecamera puntata sui dettagli che i nostri occhi colgono di volta in volta.

lunedì 14 marzo 2016

RIGOLETTO, G. VERDI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 13 MARZO 2016

Dopo cinque anni torna al Teatro Filarmonico di Verona l’allestimento di Rigoletto firmato Arnaud Bernard che cura regia e coordinamento costumi, con le scene ideate da Alessandro Camera. C’è da dire che in un momento a dir poco tragico per la Fondazione Arena ha del miracoloso vedere un teatro così pieno di pubblico attento ed entusiasta, tra l’altro molto più degli ultimi anni. Ciò dimostra quanto importante resti comunque l’appuntamento con l’Opera per la cittadinanza e quanto necessario sia fare il possibile per non rinunciare a tutto ciò.

giovedì 10 marzo 2016

lunedì 7 marzo 2016

CONCERTO DI VERONA LIRICA DEL 6 MARZO AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA


Altro pomeriggio musicale promosso dagli amici dell’associazione Verona Lirica, la cui mission istituzionale è sempre quella di offrire ai suoi soci musica di qualità in un clima di amicizia e collaborazione. Come ad ogni appuntamento sono quattro le voci protagoniste sul palcoscenico del Teatro Filarmonico ad offrire arie più o meno popolari dell’opera lirica internazionale: Monica Zanettin, Mario Malagnini, Elena Gabouri e Claudio Sgura. Consueti giungono i saluti del presidente Giuseppe Tuppini e l’ottimo accompagnamento al pianoforte di Patrizia Quarta, che ci piace sottolineare è sempre meno accompagnatrice e più vero e proprio mantello su cui scivolano le voci dei protagonisti da lei guidati ed esaltati.

domenica 28 febbraio 2016

CAVALLERIA RUSTICANA (P. MASCAGNI) - PAGLIACCI (R. LEONCAVALLO) - METROPOLITAN OPERA HOUSE DI NEW YORK, VENERDÌ 26 FEBBRAIO 2016

Ritorna dopo meno di un anno dal suo debutto avvenuto la scorsa primavera al Metropolitan di New York la produzione targata  David McVicar di Cavalleria Rusticana e Pagliacci, messi in scena come spesso accade nella stessa serata e con un unico filo conduttore che unisce e sviluppa i due spettacoli. Il regista rappresenta infatti la forza emotiva e le contraddizioni che caratterizzano spesso la vita quotidiana della gente che popola i piccoli paesi del sud d'Italia, qui ambientati ai primi del Novecento, spesso causa di grandi gioie ma anche di drammi profondi ed ineluttabili tragedie. Molte espressioni sono dunque particolarmente enfatizzate tanto nel canto quanto nella recitazione, per sottolineare la passione e gli stati d’animo in corso, ma soprattutto come all'improvviso un evento festoso o lieve possa trasformarsi di colpo in tragedia. Piuttosto sobrio il setting di Cavalleria Rusticana ideato da Rae Smith, che fornisce poi da base per il successivo allestimento di Pagliacci: una piazza di un paesotto di provincia popolato da cittadini festanti nel giorno di Pasqua, intorno ai quali troneggiano mura antiche interrotte da aperture sormontate da archi imponenti. Non è la scenografia  a mutare  a seconda delle vicende, ma sono gli interpreti a muoversi su una pedana che  si ferma  o rotea a seconda di ciò che lo spettatore è chiamato ad osservare al centro del palco. Nero è il colore predominante sia nelle luci che nei costumi.

lunedì 22 febbraio 2016

LUCIA DI LAMMERMOOR, G. DONIZETTI – TEATRO COMUNALE PAVAROTTI DI MODENA, DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016

Con un bel successo di pubblico il Teatro Pavarotti di Modena saluta l’allestimento ormai storico della Lucia di Lammermoor che il compianto scenografo Svoboda aveva creato per la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, nella ricostruzione ivi operata già nel 2012 da Benito Leonori e con la regia di Henning Brockhaus coadiuvata da Valentina Escobar. Nel pieno rispetto delle atmosfere allucinate della vicenda, il regista vuole sottolineare l’aspetto onirico e trasognato dei luoghi e dei personaggi, che si muovono come in un progressivo stato di ipnosi, rapiti dagli eventi che li trascinano in successione. In tali atmosfere ritroviamo i celebri materiali avveniristici tuttora funzionali alle scene, esaltate dalle luci curate da Brockhaus che, insieme alle proiezioni video di cui Svoboda fu pioniere, danno l’illusione che tutto sia presente sul palco che è occupato in realtà da una semplice scalinata ove i personaggi si muovono, prima intravisti dal telo increspato che copre il palco, poi svelati dallo spostamento dello stesso immersi in luoghi quasi misteriosi.  I costumi di Patricia Toffolutti sono sì vistosi e di bella fattura, ma a nostro avviso non tutti adatti alla corporatura dei protagonisti.

domenica 14 febbraio 2016

LES CHEVALIERS DE LA TABLE RONDE, HERVÉ – TEATRO MALIBRAN DI VENEZIA, SABATO 13 FEBBRAIO 2016

Dal Palazzetto Bru Zane ed il Centre de musique romantique française arriva in tournée anche al Teatro Malibran una produzione che frizzante è dir poco e che il pubblico di Venezia, unitamente alla buona percentuale di ospiti francesi, ha potuto godere fino a ieri in questi giorni carnevaleschi. Si tratta de Les Chevaliers de la table ronde del musicista Louis-Auguste-Florimond Ronger detto Hervé, che con questo suo lavoro considerato da egli stesso un masterpiece, prende letteralmente per i fondelli tanta parte di letteratura cavalleresca medioevale i cui protagonisti sono sempre stati fedeli a principi alti e ideali eccelsi, facendo invece di Lancillotto e i suoi compagni Rinaldo, Ogier, Amadigi, ma soprattutto Orlando, dei ragazzi un po’ mielosi e pazzerelli, facilmente corruttibili dalle grazie femminili, che in mente tutto hanno fuorché di servire il proprio sire o di compiere gesta eroiche.

giovedì 4 febbraio 2016

SPECIALE VIDEO: I SEGRETI DI CENERENTOLA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Dal regista al direttore d'orchestra, ai costumisti, ai tecnici...una grande equipe lavora per creare un capolavoro di musica e bellezza. Scopriamolo insieme, buona visione!!

Maria Teresa Giovagnoli


lunedì 1 febbraio 2016

CENERENTOLA, G. ROSSINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 31 GENNAIO 2016

‘La Cenerentola’ di Rossini è una fiaba dal sapore romantico che ci spinge a riflettere su amore/ famiglia, l’onestà e la nobiltà d’animo, in contrapposizione con l’indifferenza, l’inganno e la dabbenaggine. Una delle storie più celebri del mondo infantile è portata in scena al Filarmonico di Verona con una produzione che coniuga realtà e sogno con ironia, leggerezza e uno sguardo costante alla vita nel suo quotidiano. In un impianto abbastanza semplice ma colorato, luminoso ed estremamente funzionale, ideato da Franco Armieri, il regista Paolo Panizza mette in piedi una Cenerentola per tutti, guardando alla tradizione ma con l’occhio puntato alla modernità dei contenuti. Riesce ad entrare perfettamente nel soggetto senza reinventarlo o sconvolgerlo, proponendo però i personaggi con estrema modernità  e concretezza, tanto che potremmo riconoscere in ognuno di essi qualcuno di nostra conoscenza.

sabato 30 gennaio 2016

L'ITALIANA IN ALGERI, G. ROSSINI, TEATRO COMUNALE di TREVISO 27 GENNAIO 2016

          “Con questa Signorina
          Me la voglio goder, e agli uomini tutti
          Oggi insegnar io voglio
          Di queste belle a calpestar l'orgoglio.”
L'opera in cui decolla definitivamente il genio comico di Rossini è come una sorta di Giano bifronte, da un lato tende al passato, con un piede addirittura nella commedia dell'arte, dall'altro guarda al futuro. Della vecchia opera buffa, l'Italiana in Algeri conserva la suddivisione in pezzi chiusi, la struttura del finale primo come culmine dell'azione scenica.
Il libretto di Anelli ripropone infatti i tratti tipici del naufragio felice in terra esotica e della beffa giocata dall'astuta protagonista ad un ingenuo Bey. Ma le atmosfere rassicuranti e il buonismo degli operisti precedenti lasciano il posto ad un geniale gioco dell'assurdo che si sviluppa a diventa riproduzione del nonsenso della vita stessa i cui personaggi ne diventano ingranaggi del gioco folle e crudele. La musica di Rossini esprime quasi sempre un che di diverso rispetto a quanto appare in scena, arriva addirittura ad esprimere il delirio del puro gioco verbale nel finale del primo atto: una cascata di fonemi che spezzano il discorso in sillabe e suoni superbamente concatenati.

domenica 24 gennaio 2016

ATTILA, G. VERDI – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, DOMENICA 23 GENNAIO 2016

L'Attila di Giuseppe Verdi inaugura la stagione d’opera al Teatro Comunale di Bologna, con una produzione che vede Daniele Abbado impegnato come regista ed un allestimento dalle molteplici interpretazioni per la sua atmosfera piuttosto cupa e fumosa. L’epoca in cui ci troviamo infatti è abbastanza generica, data una certa atemporalità insita nell’ambientazione curata da Gianni Carluccio,  che tra il grigio ed il blu rimanda quasi ad un luogo fatiscente o devastato, ove talvolta sono collocate anche sagome di uomini in ginocchio a simbolo dei prigionieri sottomessi. Alcuni tendaggi richiamano alle fattezze di un veliero con delle corde pendenti che sanciscono al termine la cattura e seguente uccisione dell’invasore unno. Non ci sono particolari colpi di teatro e gli interpreti interagiscono tra di loro circondati da pochi elementi che il regista ha voluto come chiusi in una grande scatola astratta. Tutto sommato, pur nella sua semplicità, risulta abbastanza in linea con l’idea di oscurità e mistero che circonda la figura del quasi leggendario Attila. I pur pregevoli costumi dello stesso Carluccio e di Daniela Cernigliaro sono altrettanto estranei da precisa collocazione, in un misto tra verginali vesti bianche con velo, divise militari da secolo scorso e  tuniche decisamente più in linea col contorno.  

sabato 23 gennaio 2016

STIFFELIO, G. VERDI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 22 GENNAIO 2016

Una nuova produzione di Stiffelio ha sancito il proseguimento della stagione d’opera al Teatro La Fenice di Venezia, cui dobbiamo attribuire certo il merito di allestire un’opera che fino a non molto tempo fa non vantava presenze copiose nei cartelloni operistici, perché come si sa viene spesso preferita da titoli più blasonati. Se è vero che il libretto di Piave tratto dal dramma di Souvestre e Bourgeois si concentra fondamentalmente sul tradimento svelato e magnanimamente perdonato, in un susseguirsi di azioni piuttosto lineari, ci sembra tuttavia che il regista Johannes Weigand si sia limitato a portare in scena gli interpreti senza seguirli particolarmente dal punto di vista drammaturgico. Stiffelio subisce un’onta come marito e come uomo di fede, sua moglie si strugge tra pentimento e rimorso, il conte di Stankar è sconvolto dagli eventi posti in essere per l’imprudenza della figlia. Ma siamo noi a dover cogliere queste sensazioni e gli interpreti sono chiamati ad aggiungere molto della propria esperienza per entrare nei diversi ruoli, mentre stanno semplicemente in scena. Intorno il regista ha voluto un ambiente diremmo geometricamente essenziale, scarno ed austero, in cui Guido Petzold ha dato risalto principalmente alle luci, anch’esse fondamentalmente scure, a sottolineare l’atmosfera tesa e rigida della vicenda. Non c’è molto altro in questo allestimento, il cui fulcro è un pulpito ferrigno da cui il generoso Müller perdona la moglie fedifraga. In linea col resto i costumi di Judith Fischer.

lunedì 18 gennaio 2016

LULU, ALBAN BERG – TEATRO COMUNALE DI BOLZANO PER OPERA 20.21, VENERDI’ 15 GENNAIO 2016

Con Lulu di Berg continua a Bolzano la stagione della Fondazione Haydn OPER.A. 20.21 che, come detto in occasione della precedente messa in scena, rivolge una particolare attenzione ai titoli di questo e del precedente secolo. Opera questa dalla gestazione travagliata, con la dipartita del compositore dopo aver orchestrato soltanto due atti nel 1935, essa fu completata col terzo grazie all’intervento di Friedrich Cerha molti anni più tardi su materiale dello stesso Berg. Ma la versione rappresentata a Bolzano è quella ulteriormente rivisitata soltanto nel 2010 da Eberhard Kloke per orchestra da camera, nell’allestimento proveniente dalla Welsh National Opera, che si adatta maggiormente al palcoscenico del teatro bolzanino e che vede anche nella parte musicale un apporto più intimistico a supporto di tale allestimento. Non più un azzardo oggi come oggi portare sul palco la vita a dir poco lasciva di una donna come Lulu dai mille volti e dai numerosi nomi/nomignoli che man mano i suoi amanti le attribuiscono. Femme fatale in tutti i sensi vista l’incredibile escalation di morti causate tra infarti, suicidi ed omicidi per sua stessa mano. Nonostante la miriade di personaggi, pur ridimensionati da Berg rispetto alle opere da cui trasse la storia di Lulu (Il vaso di pandora e Lo spirito della terra di Wedekind) tutto si svolge attorno a lei con i suoi mariti ed amanti. Il regista David Pountney tende a sottolineare in tutto lo spettacolo l’ambientazione circense da cui prende atto: non solo la protagonista, ma tutti gli interpreti sono delle figure animalesche le cui allegorie agiscono guidate come sotto ipnosi dalla Lulu- serpente, donna e tentatrice. I colori la fanno da padrone nelle scene di Johan Engels come nei costumi di Marie-Jeanne Lecca, che per la protagonista sono luminosi ed appariscenti con le immancabili pailettes. Al centro di questo circo dalle ‘luci rosse’ o comunque dalle atmosfere lugubri, ben giocate da Mark Jonathan, una scala/spirale vuole sottolineare il turbinio degli eventi innanzi alla quale vengono sistematicamente appesi i corpi delle vittime, mentre le loro anime sono accompagnate in processione nell’aldilà uscendo di scena.
Risultano talvolta superflue o un quanto meno ridondanti le voci registrate che fuoricampo aggiungono pensieri ai protagonisti.

domenica 17 gennaio 2016

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO, 50a STAGIONE CONCERTISTICA - AUDITORIUM POLLINI DI PADOVA, concerto di giovedì 14 gennaio 2016

Programma impegnativo con molta carne al fuoco quello del concerto n.6407 dell'Orchestra di Padova e del Veneto.

Affiancare al musicista principe del rinnovamento musicale italiano del novecento, Respighi, il maggior rappresentante della Dodecafonia italiana, Dallapiccola e concludere con una rielaborazione della ricostruzione dagli abbozzi dell'adagio della Decima Sinfonia di Mahler, è impresa arditissima soprattutto per un organico come quello dell'Orchestra di Padova e Del Veneto, non particolarmente avvezzo a questo repertorio.
Ma non è impresa da spaventare Marco Angius, direttore navigato tra le partiture del novecento, che riesce a portare a compimento nonostante qualche difficoltà la serata Patavina.

mercoledì 13 gennaio 2016

LE NOZZE DI FIGARO, W.A. MOZART - TEATRO REGIO DI PARMA, 12 gennaio 2016

Dove sono i bei momenti di dolcezza e di piacer,
 dove andaro i giuramenti di quel labbro menzogner?

Apertura in gran spolvero al Teatro Regio di Parma per la stagione d'opera 2016 con una produzione di Nozze di Figaro ed un cast notevole.

L'allestimento firmato da Mario Martone per il Teatro San Carlo di Napoli nel 2006, ha girato ormai mezza Italia per approdare sulle tavole del teatro parmigiano ripreso da Raffaele di Florio, sostanzialmente invariato.
La scena fissa che ci propone Sergio Tramonti per tutti i quattro atti, fa da scatola magica agli intrecci della Folle Giornata ma limita un poco la fantasia drammaturgica, tutta concentrata al proscenio e mai particolarmente brillante, a discapito di una briosità scenica, vitale nel lavoro mozartiano.

lunedì 11 gennaio 2016

PRIMO CONCERTO DELLA STAGIONE SINFONICA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA – domenica 10 gennaio 2016

Dopo la sessione autunnale al teatro Ristori la musica sinfonica si sposta al Filarmonico per proseguire per alcune tappe la stagione invernale, e dobbiamo dire che l’inizio è stato più che positivo, con un’orchestra dell’Arena veronese parecchio convincente grazie anche all’apporto dell’ottimo direttore  Federico Ferri.
Con un programma piuttosto popolare che difatti ha visto un teatro quasi esaurito, abbiamo ascoltato tre pietre miliari del repertorio sinfonico di fine settecento ed inizio ottocento, partendo da Mozart, passando per Beethoven, concludendo con Schubert.

mercoledì 6 gennaio 2016

Marco Angius, Direttore Musicale OPV, ricorda Pierre Boulez


Il mondo musicale piange la scomparsa di Pierre Boulez, compositore e direttore d'orchestra, protagonista assoluto della musica del Novecento, morto a 90 anni.



Lo ricorda anche Marco AngiusDirettore Musicale dell'Orchestra di Padova e del Veneto e direttore italiano di riferimento per il repertorio contemporaneo. Oltre ad aver diretto l'Ensemble Intercontemporain a Parigi, fondato da Boulez, Angius è stato sul podio dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI lo scorso 20 febbraio in occasione dell'omaggio di "RAI Nuova Musica" per i 90 anni del geniale musicista francese.